Il miele
La conoscenza del valore del miele si
perde nella notte dei tempi; riferimenti al miele si rinvengono
nella cultura degli Assiri, degli Babilonesi, degli Egiziani,
dei Greci, dei Romani, insomma in tutta la letteratura antica.
Il miele era il nettare degli Dei, alimento vivo ed energetico,
l’unico dolcificante conosciuto.

Dipinto ricavato da un rilievo scoperto
nella tomba di PA-BU-SA a Tebe (600 A.C.)
che ritrae un apicoltore mentre preleva il miele.
Attraverso l’analisi del miele si è messa in
evidenza la presenza di zuccheri essenziali ben equilibrati
e facilmente utilizzabili e di nutrienti indispensabili ad
una buona salute. Esso costituisce un alimento energetico per
eccellenza, rispetto allo zucchero raffinato fornisce un quantitativo
minore di calorie. Va ricordato il suo maggior potere dolcificante,
superiore di ben 25 volte al saccarosio. Inoltre il miele è facilmente
digeribile, in quanto la sua metabolizzazione avviene nel fegato.
Pertanto si consiglia di inserire il miele nelle diete delle
varie età della vita.
Valori nutrizionali per 100g di miele
Valore energetivo: 306Kcal - 1291Kj
Proteine: 0,5g
Carboidrati: 75g
Lipidi: 0,0g
Le api
Le api forniscono sostanze che l’uomo ha saputo utilizzare
fin dai tempi più remoti, di cui le conoscenze attuali
hanno approfondito gli influssi positivi.
Alcune cellette contengono il miele in via di maturazione,
un liquido di colore giallo o bruno, prodotto della trasformazione
del nettare o della melata.
Il primo è una soluzione acquosa dolce di derivazione
vegetale generata dai fiori.
Nel momento in cui l’ape lo raccoglie, lo immagazzina
nel tubo digerente, in una cavità dove viene in parte
digerito. Al rientro nell’alveare il bottino deve essere
rigurgitato ad altre api, che ne portano avanti la trasformazione.
Infine il futuro miele viene posto nelle cellette nell’attesa
che sia pronto. Lo stesso processo lo subisce la melata, responsabile
del colore scuro di talune qualità di miele. Le api
la ottengono da insetti, come afidi e cocciniglie, che la succhiano
dalle foglie di abeti, querce o salici.
Il miele per la maggior parte è composto da sostanze
zuccherine semplici: glucosio e fruttosio. Inoltre, sono presenti
amminoacidi, acidi organici, proteine, sali minerali, vitamine,
sostanze aromatiche e tracce di antibiotici forniti dalle api,
ma vantaggiosi anche all’organismo umano. In questo modo
il miele diventa un alimento semidigerito, completo, leggero
assimilabile dal nostro organismo.
Esso si presenta come un liquido denso e limpido, che tuttavia,
salvo poche eccezioni non manterrà per lungo tempo queste
qualità specifiche, ma andrà verso un processo
di “cristallizzazione” o solidificazione.
Quest’ultimo è un fenomeno naturale, dovuto ad
uno zucchero, il destrosio, contenuto nel miele: pertanto più destrosio è presente
nel miele, più rapida è la sua cristallizzazione.
Sovente i consumatori non sono informati su questi fenomeni,
rimanendo di conseguenza disorientati dai differenti aspetti
del miele, attribuendoli in modo sbagliato alla sua lavorazione.
E’ giusto sapere quindi che vi possono essere diversi
tipi di miele e ciò è determinato unicamente
dal nettare raccolto dalle api. Difatti, le varietà del
paesaggio, delle condizioni climatiche e le specie vegetali
locali fanno di ogni miele qualcosa di unico e irripetibile
anche nello stesso posto, dove diversi alveari possono da re
luogo a prodotti differenti.
Tipi di miele
Le varietà del miele sono tante quante sono le innumerevoli
varietà di piante da cui le api possono raccogliere
il nettare e le infinite possibilità di combinazione
della flora nei vari ambienti e nelle diverse annate. Ogni
fiore cede alle api un po’ del proprio profumo che si
diffonde nel miele con quello degli altri innumerevoli fiori.
Nelle zone della Sicilia orientale si hanno fioriture molto
rigogliose come il fior di limone sulla costa ionica, il fior
d’arancio nella Piana di Catania, il fior di castagno
sull’Etna e fior d’eucalipto nella zona di Vizzini,
Grammichele, Caltagirone e S. Cono.
ARANCIO |
Di colore molto chiaro, quasi
bianco. Ha odore e sapore intenso. E’ un sedativo
per i nervosi,utile in caso d’emicrania,di palpitazioni
e favorisce il rilassamento. E’ uno dei mieli da
tavola più apprezzati, poiché il suo
aroma si abbina a tutti i sapori. Ottimo per la prima
colazione e per le spremute. |
SULLA |
Di colore molto chiaro, quasi bianco. L'odore è molto
tenue, mentre il sapore è delicato è un
efficace diuretico. E’ indicato come dolcificante
ed è ottimo abbinato al formaggio. |
LIMONE |
Di colore
giallo paglierino, con aroma e gusto piacevole. Utilizzato
nelle diete ipocaloriche. Cristallizza naturalmente dopo
alcuni mesi. |
EUCALIPTUS |
Di
colore vario,da ambrato chiaro a beige. L'odore intenso è molto
caratteristico. Utile in caso di affezioni alle vie respiratorie
e nei casi di bronchiti. Calma la tosse. Ottimo come
miele da tavola,per chi ne apprezza il gusto. E’ indicato
nelle salse in agrodolce o come dolcificante nelle limonate. |
MILLEFIORI |
Dal colore
che varia da ambrato molto chiaro fino ad assumere tonalità scure. Dal sapore intenso
e ricco, è molto apprezzato ed è adatto
a tutti gli usi. Ottimo per dolcificare lo yogurt. |
CASTAGNO
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Di
color dell’ambra scura a quasi nero. Ha odore
forte. È un miele particolare che piace a chi
non ama i sapori troppo dolci. Utile in tutti i casi
di cattiva circolazione del sangue e per le persone
anemiche,per i convalescenti e le persone anziane.
E’ ottimo abbinato alla ricotta o ad altri formaggi
poco saporiti. Si abbina bene anche con la carne di
maiale. |
TIMO |
Il colore è ambrato. Il sapore è forte
quanto l'odore. Ideale per curare lo stomaco. E’ un
ottimo miele da tavola, adatto nelle macedonie di frutta
fresca e per le cipolle in agrodolce. |
FICO
D’INDIA |
Di color
ambrato, con un’ aroma intenso che
richiama il sapore del frutto. Ottimo rimedio per le
malattie del fegato, rinfrescante e regolatore dell’intestino. |
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